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10
Giu

L’ispirazione della saldatura

Ieri ho ripreso in mano il saldatore per creare un’armatura per i futuri vasi di cemento poliedrici.
Saldare non è mai stato il mio punto forte. Nonostante ciò, ho provato a ricreare una forma geometrica, ormai, a me familiare: l’ottaedro.

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Dopo qualche bruciatura alle dita questo è il risultato. 
Mi piace l’effetto organico e, visibilmente, imperfetto. 


Questo mi apre qualche possibilità: 

  1. Continuare nella realizzazione di figure geometriche per decorazioni da muro, strutture per lampade, specchi tridimensionali, ecc..
  2. Approfondire, come vorrei, l’aspetto organico e continuare a seguire l’ispirazione della natura (e della sua struttura).
  3. Fare quello che m’ispira al momento.

Per ora ho già diversi progetti in testa, da realizzare e migliorare.
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Come il vaso poliedrico, per cui stavo creando la struttura interna.

Vedrò in seguito che strada intraprendere.. o più probabilmente la seguirò senza accorgermene.

13
Maggio

Inspiration: L’ispirazione dalla natura

Una foto su Pinterest mi ha molto incuriosito.

Seduta di Xavier Dumont

La foto riproduce un arredo dello scultore francese Xavier Dumond, una seduta fotografata da dietro, che mi ha da subito ricordato il lavoro di Antoni Gaudì.


Questo inverno mi sono concentrato molto sulle opere di Gaudì per cercare di realizzare il tavolino e anche altri oggetti (un esempio).
L’architetto spagnolo s’inspirava alla natura, nelle sue numerose sfaccettature, e non solo a convenzioni di come la natura dovrebbe essere rappresentata (come può essere la foglia d’acanto dall’antica Grecia in avanti).
In ogni caso, mi ha aperto un mondo (che subito dopo ho richiuso per buttarmi nella produzione di forma geometriche, ma questo è un altro discorso) e mi sono messo a fotografare foglie e piante per capirne la struttura.

Bozzetti preparatori arredi di Antoni Gaudì
Ho anche trovato diversi bozzetti preparatori di Gaudì.. di cui gli arredi di Dumont sembrano esserne la concretizzazione.


Arredi di Xavier Dumont

La differenza tra la messa in pratica dei bozzetti di Gaudì sta nell’utilizzo dei diversi materiali che richiedono metodologie (e limiti) differenti.
Tra legno massello e resina, metallo e polvere di marmo la differenza è ampia.
Il risultato è incredibile in entrambi i casi, organico e romantico.

seduta di Gaudì

(un arredo di Gaudì)

14
Apr

Creazioni: Pomelli ottagonali in cemento

I pomelli ottagonali sono stati pensati per i mobili moderni ma si adattano bene anche ai vecchi arredi.
Proposti con molto scetticismo si sono rivelati gli oggetti più curiosi e venduti della bancarella.

Pomelli ottagonali in cemento Materieprime


Il cemento è stato consolidato con una resina acrilica per aumentarne la resistenza e durata (ma è simile alla ceramica, non è indistruttibile).
La finitura è realizzata con cera microcristallina mentre, per i modelli colorati, con diverse mani di fondo e di smalto all’acqua.


Pomelli ottagonali in cemento: colori -  Materieprime

I colori utilizzati possono essere infiniti ma per il momento li realizzo in bianco, rosso fuoco, blu (turchese scuro), azzurro e anche giallo fluo.

Ed ecco alcuni esempi d’utilizzo:

Pomelli ottagonali su un tavolo restaurato
sul cassetto di un tavolo d’inizio secolo
(grazie a Sara e Alberto per la foto)

Pomelli ottagonali in cemento su un mobile Ikea
sulle ante di un mobile da bagno Ikea

I pomelli sono adatti per ante e cassetti con uno spessore massimo di circa 2 cm.
Nel caso di spessori maggiori sarà necessario procurarsi una vite d’unione femmina, adatta per viti con diametro da 4 mm, dentro cui verrà avvitato il pomello.
Quando si serra il pomello è sempre meglio reggerlo con fermezza dalla parte in vista e avvitare il dado/vite d’unione, nel retro, per non rischiare di rigare accidentalmente il frontale dell’anta.

vite d'unione femmina

31
Mar

Materieprime su Facebook

Il progetto di Materieprime (e dei miei lavori in legno e cemento) passa per Facebook.
E’ nata la pagina http://www.facebook.com/materieprimedesign 
in questo modo è più facile interagire coi contenuti, aggiungere foto degli oggetti di Materieprime che possiedi e per rimanere aggiornato sui, per ora pochi, mercatini a cui parteciperò.

Questo spazio rimarrà.
Tornerò a postare progetti interessanti trovati in rete e cose mie.
Ci vediamo su Facebook.

6
Gen

Creazioni: Tavolino da letto “Gaudì”

Dopo aver creato il primo tavolino porta pc ho deciso di ricreare una nuova serie di 5 elementi da riproporre al mercatino di natale.

La funzioni sono sempre le stesse:

  • Gustarsi la possibilità di guardare, da sotto le coperte, un film o una serie tv in streaming, comodamente sdraiati nel letto.
  • Lavorare al pc seduti nel letto o sul divano.
  • Appoggiare un vassoio sopra al tavolino e far la colazione a letto (od offrirla a qualcun’altro).

Ovviamente, il tavolino non dev’essere utilizzato come panchetta o come sedia perché non è stato progettato per quella funzione.


La linea, dal prima modello, è cambiata e ho cercato d’ispirarmi maggiormente allo stile di Gaudì.
Dopo diversi bozzetti ho trovato il design che preferivo con richiami ai bovindi della facciata, le porte interne di casa Batlò e alcuni arredi.
Tavolino da letto Gaudì con finitura ad olio

Ho comunque deciso di non fare i cinque tavolini uguali ma differenziarli tutti di qualche particolare (alcuni hanno una fresatura ergonomica ai lati e altri hanno una diversa decorazione della parte centrale)

Il legno che ho utilizzato è l’abete per la sua leggerezza e per la facilità di lavorazione che, visto i potenti mezzi a mia disposizione - e sono ironico - , è realizzata a mano.

Tavolino da letto Gaudì azzurro
Realizzata qualche prova, ho abbandonato il desiderio di terminare con una finitura che desse al legno una tonalità calda come gli arredi delle case di Gaudì.
Alla fine ho preferito dare due aspetti diversi al manufatto: uno più naturale (utilizzando l’olio siccativo) e uno più ‘plasticoso’ e moderno con gli smalti colorati (azzurro e grigio argento).
Per entrambi la pulizia consigliata è con un panno in microfibra inumidito, senza detergenti aggressivi.


Come tutti i miei prodotti, anche questo tavolino è testato su amici e parenti (nessuno di loro è stato maltrattato, anzi).
Infaticabile tester

Ho ancora a disposizione il modello in smalto grigio, il modello della prima foto, finito ad olio, e un terzo modello che credo ritingerò d’azzurro (e ultimo di questa serie).

10
Dic

Mercatino di Natale di Torino 2013

Anche se un po’ in ritardo sono felice di segnalare che dal 4 dicembre, e fino al 23 dicembre, sto esponendo al Mercatino di Natale di Torino, all’interno del Cortile del Maglio.
Mi trovate alla bancarella numero 100.. bancarella mutevole perché ogni tanto aggiungo qualcosa di nuovo.

(tra poco arriverà la nuova versione dell’attaccapanni con le lampadine di cemento! In rovere e con le viti nascoste… e poi altro)

E’ la prima volta in assoluto che espongo i miei lavori.. e che addirittura li vendo.
Un po’ mi prendono per folle (compreso me) per aver iniziato da un mercato così impegnativo ma non me ne sto pentendo, anzi devo dire che ci trovo un certo gusto.
Ed è ancora più stimolante quando le persone ci mettono del loro e ti suggeriscono soluzioni o richiedono qualcosa di personalizzato.



Penso che riciclerò il nome ‘Materieprime - legno e cemento’ per identificare questa produzione (o forse tutte le mie future creature, chissà).

Comunque il mercatino apre tutti i giorni feriali dalle 12 alle 19, mentre nel sabato, domenica e nei festivi dalle 10 alle 20.

18
Nov
Work in progress: 3Un bosco di pomelli poligonali.

Work in progress: 3
Un bosco di pomelli poligonali.

26
Ott
Work in progress: 2Ispirazione dal lavoro di Gaudì

Work in progress: 2
Ispirazione dal lavoro di Gaudì

17
Ott
Work in progress.Tavolini in legno.

Work in progress.
Tavolini in legno.

26
Set
Esercizio d’intarsio con brunitura a sabbia - 2010

Esercizio d’intarsio con brunitura a sabbia - 2010

11
Set

Inspiration: Le sculture temporanee di Trevor Leat

Sempre durante il viaggio in Scozia ho trovato sull’isola di Mull, più precisamente a Calgary bay, un bosco che ospita una galleria d’arte.
O meglio dire una galleria d’arte integrata nel bosco.
Tronchi scolpiti, costruzioni organiche, volti tra i rami.

Il cervo di Trevor Leat a Calgary Bay, Isola di Mull

Uno di questi era lui. Mi ricorda una creatura indefinita e mutevole di Miyazaky, quasi il dio della natura della Principessa Mononoke.
L’artista di questo cervo è Trevor Leat.
http://www.trevorleat.co.uk/

Trevor Leat

Il laboratorio di Trevor Leat

Scozzese, uno dei principali scultori con rami di salice del Regno Unito.
Crea anche arredamento per la casa curvando anche altri legni (come il faggio ad esempio) ma quello che più mi affascina sono le gigantesche sculture usate nelle manifestazioni pirotecniche.

E’ l’idea del non attaccamento verso l’opera che mi rende queste creazioni interessanti.

Scultura pirotecnica di Trevor Leat

Bruciare una scultura che ha impegnato giorni/settimane di lavoro mi sembra, in un certo senso, una liberazione.
Essere capaci di lasciarsi alle spalle una bellezza simile (con cui un artista mediocre - e anch’io - potrebbe crogiolare il proprio ego per anni) vuol dire anche saper dimensionarsi, accettare il corso degli eventi e godere della temporaneità.

 

28
Ago

Inspiration: The Scottish Furniture Makers Association - Il design indipendente in Scozia

Quest’estate ho visitato la Scozia: distese di verde, foreste, isole e coste che incantano. 
Oltre a questo, ho avuto modo di vedere delle mostre di alcuni progettisti locali, organizzate dalla Scottish Furniture Makers Association.
http://www.sfma.org.uk/
La SFMA è un’associazione a cui appartengono più di 70 designer indipendenti, che promuove l’artigianato contemporaneo della regione.. e lo fa anche molto bene con esposizioni temporanee in cui si possono vedere le creazioni e venire in contatto col progettista.

A Edimburgo ho avuto la fortuna di visitare la mostra all’ultimo piano del negozio White stuff, su George Street, nel quale ho avuto modo di vedere, tra gli altri, i lavori di Jo Black.
http://www.joblackdesigns.co.uk/

Sgabelli colorati di Jo Black

Sgabelli colorati, fatti interamente in legno.

Tavolo con inspirazione marocchina di Jo Black

Tavolo con decorazione ispirata dai decori del Marocco.
Le foto non rendono ma i dettagli, come le gambe e le giunzioni, sono molto curati.

Contemporaneamente in un palazzo di fine ‘500, il Riddle’s Court, esponeva alla “Design and makers fair” anche Michaela Huber.
www.michaela-huber.co.uk

Seduta con schienare intagliato d'ispirazione floreale di Michaela Huber

L’immagine è presa dal catalogo della SFMA e rappresenta una delle sedute con lo schienale intagliato. 
Anche in questo caso una gran cura del dettaglio.

Un'immagine della Design and Makers fair di Edimburgo

Sul blog di un altro partecipante ho trovato questa foto della mostra.
In primo piano uno scaffale e, sullo sfondo, una sedia della Huber.

7
Giu

Questi sono alcuni dei disegni completati il mese scorso.
I primi due realizzati a china sono rifacimenti di opere del pittore francese Redouté.
Il terzo è un pettirosso realizzato a matita e colorato ad acquarello.

2
Maggio
Dopo quasi un anno di abbandono sono tornato a fare esercizi di disegno.L’originale è un acquarello di Redouté.

Dopo quasi un anno di abbandono sono tornato a fare esercizi di disegno.
L’originale è un acquarello di Redouté.

13
Apr

Restauro: Pulitura del cassettone ‘900

(ovvero come eliminare l’odiato pastone color mogano)

Non ho mai indagato sul perché il gusto abbia virato in questa direzione. Da decenni c’è un linea guida per cui il mobile, per essere riconosciuto comunemente come antico, dev’essere ricoperto da una colorazione mogano-marrone scuro.
Basta visitare qualche mercatino dell’antiquariato per vedere varie tipologie d’arredamento in essenze diverse (e quindi, in teoria, con differenti finiture e tonalità) la maggior parte ricoperte dallo stesso identico colore.
Posso chiudere un occhio sul gusto ma non senza nessun’altra possibilità di scelta. Scelta che può evitare di farci percorrere, all’infinito, questo circolo vizioso.

Penso che, chiunque abbia costruito questo cassettone, non avrebbe perso tempo a cercare di scegliere il pezzo migliore per il piano e la piuma di noce incorniciata dei cassetti.. sapendo che sarebbe stato ricoperto tutto da un pastone opaco. Ma vediamo che si può fare oggi.

Osservando il mobile si possono riconoscere due interventi oltre la costruzione:

  • il restauro strutturale e “colorato”;
  • il “riciclaggio” (avvenuto probabilmente dopo la rottura del piede sinistro) in cui alcuni pezzi (maniglie e parte del piano) sono stati asportati.

Ma torniamo alla pulitura. Durante il precedente restauro, sui cassetti, erano state applicate delle nuove cornici talmente larghe da toccare le maniglie.

stratificazione delle finiture, asportando un pezzo di cornice si trova la finitura a gommalacca originaria

Rimuovendo un angolo si può vedere la probabile finitura originale di colore arancione (senza approfondimenti, sembra, gommalacca). Si può inoltre risalire alla dimensione della cornice originale.

sverniciatura del piano d'appoggio del cassettone

Questo è il piano dopo un primo round di pulitura. Non è ancora terminato, ha ancora macchie rossastre.

altra differenza tra la finitura mogano marrone e il legno sottostante. Adesso si vedono le venature del legno