Questi sono alcuni dei disegni completati il mese scorso.
I primi due realizzati a china sono rifacimenti di opere del pittore francese Redouté.
Il terzo è un pettirosso realizzato a matita e colorato ad acquarello.
Dopo quasi un anno di abbandono sono tornato a fare esercizi di disegno.
L’originale è un acquarello di Redouté.

(ovvero come eliminare l’odiato pastone color mogano)
Non ho mai indagato sul perché il gusto abbia virato in questa direzione. Da decenni c’è un linea guida per cui il mobile, per essere riconosciuto comunemente come antico, dev’essere ricoperto da una colorazione mogano-marrone scuro.
Basta visitare qualche mercatino dell’antiquariato per vedere varie tipologie d’arredamento in essenze diverse (e quindi, in teoria, con differenti finiture e tonalità) la maggior parte ricoperte dallo stesso identico colore.
Posso chiudere un occhio sul gusto ma non senza nessun’altra possibilità di scelta. Scelta che può evitare di farci percorrere, all’infinito, questo circolo vizioso.
Penso che, chiunque abbia costruito questo cassettone, non avrebbe perso tempo a cercare di scegliere il pezzo migliore per il piano e la piuma di noce incorniciata dei cassetti.. sapendo che sarebbe stato ricoperto tutto da un pastone opaco. Ma vediamo che si può fare oggi.
Osservando il mobile si possono riconoscere due interventi oltre la costruzione:
Ma torniamo alla pulitura. Durante il precedente restauro, sui cassetti, erano state applicate delle nuove cornici talmente larghe da toccare le maniglie.
Rimuovendo un angolo si può vedere la probabile finitura originale di colore arancione (senza approfondimenti, sembra, gommalacca). Si può inoltre risalire alla dimensione della cornice originale.

Questo è il piano dopo un primo round di pulitura. Non è ancora terminato, ha ancora macchie rossastre.

Il progetto consiste in un appendiabiti con ganci di cemento, a forma poligonale, montati su delle assi d’abete.

Il legno è finito con un effetto “simil-sbiancato” e cera.


Presto altri aggiornamenti.

Necessario:


Nelle settimane precedenti sono stato impegnato nella realizzazione di un tavolino porta pc da letto.
Lo scopo era progettare qualcosa in uno stile “morbido” che tenta di riprendere il modernismo di Gaudì.

Partendo dal lamellare d’abete ho praticato i fori con un seghetto alternativo e modellato con raspa, dremel e lima.

Dopo tanta polvere ho ancora scartavetrato tutto preparando il tavolino alla finitura con gommalacca pigmentata attraverso colorante all’alcol, usato in varie concentrazioni.

Disegno a matita eseguito a tratteggio - 2011
L’artista tedesco Bartholomäus Traubeck (http://traubeck.com) nel 2011 ha sviluppato il progetto “Years”. Un giradischi che legge e che riporta in musica gli anelli degli alberi.

Gli anelli vengono analizzati nel loro spessore, profondità e ritmo di crescita tramite un lettore ottico. I dati così raccolti vengono elaborati e convertiti nei suoni di un pianoforte.
Sicuramente un’idea da fanatico della tecnologia e per nulla legato all’artigianato ma è interessante la voglia di dare un suono al legno.
(Fonte: vimeo.com)
Ho deciso di fare un esperimento.
Ho aperto un negozio di nome “Materie Prime” su Etsy (un portale dedicato alla compravendita di oggetti esclusivamente realizzati a mano o vintage) per il periodo natalizio. Al massimo non vendo nulla.

Quindi sono preso dalla sperimentazione (la parte che preferisco) e la produzione di piccoli oggetti specialmente con l’uso del cemento.

Questo è per esempio un portacandele in cemento, rifinito poi a mano.

L’effetto mi piace molto. Lo trovo meno banale del solito effetto “stampo”.

Ho provato anche a realizzare un astuccio (per la macchina fotografica, il cellulare, ..) con una vecchia camera d’aria di bicicletta.

E il bicchierino portacandela di cemento non può mancare!
Ma ho già nuovi esperimenti in arrivo, magari più natalizi :)
L’appendiabiti è ufficialmente finito.
I vari passaggi (oltre al tutorial con il quale sono state fatte le lampadine) sono:




Mentre il progetto dell’appendiabiti è quasi terminato ho deciso di pubblicare un semplice tutorial sull’autocostruzione di un cuscino da doratore.

Dal disegno si dovrebbero intuire le fasi della realizzazione.
I materiali necessari sono:
Tempo totale: tempo di asciugatura della colla per la gommapiuma e la tavoletta + 15 minuti per assemblare tutto.

Ed ecco il cuscino terminato.
Ha superato egregiamente la prova dell’oro imitazione e in più non è costato nulla.
Inauguro la sezione fai da te (do it yourself appunto) con qualcosa che sto realizzando in questi giorni: un semplice appendiabiti con lampadine di cemento.

Per realizzarle ho seguito un tutorial in cui viene illustrato questo metodo
http://www.instructables.com/id/Concrete-Lightbulb-Wall-Hook/
Anche se in realtà l’autore compra un pacco di lampadine nuove al Walmart direi che sarebbe meglio mettere da parte e recuperare in giro lampadine bruciate.
Non ho foto delle fasi di realizzazione ma sono pressapoco le stesse della guida.. a parte l’uso di una “sac à poche” improvvisata per iniettare con facilità il composto all’interno del bulbo.
Più avanti tratterò il cemento con un consolidante per evitare che sfarini e per renderlo più resistente poi c’è la verniciatura, il colore, il supporto… ma per il momento: pausa!

Rieccomi a scrivere dopo una pigra pausa estiva.
Il corso di restauro ligneo è ormai terminato e, tirando le somme, credo sia stata una esperienza piacevole sia per quanto riguarda i rapporti umani che per le nozioni apprese. Sarà che riesco a stupirmi con poco ma trovo stimolante scoprire come utilizzare materiali per me nuovi e conoscere i motivi per cui si sviluppa un certo stile decorativo del passato piuttosto che un altro.
Adesso, in attesa di un altro progetto di formazione regionale riguardo al restauro, mi tengo occupato con lavori di “ottimizzazione domestica” (un modo per dire che cerco di mettere a posto le piccole magagne che ho sempre rimandato).
Per esercitarmi nel restauro di mobili ho casualmente trovato su ebay annunci un cassettone riconducibile a inizio 900 ridotto malissimo ma che potrebbe essere i 20€ meglio investiti.. per allenarsi.

Non ho lo spazio dove lavorare, devo acquistare i materiali e trovare delle maniglie adatte (quelle presenti sono state aggiunte da un precedente restauro e non le trovo coerenti con il resto) ma conto di riuscire a farlo tornare un cassettone che rimane in piedi senza bisogno di avere una scatola di biscotti che lo sorregge (e restaurare anche tutto il resto).
Quindi queste sono le mie buone intenzioni: rimettere a posto casa, restaurare e trovare un lavoro temporaneo da fare prima dell’inizio del progetto formativo regionale.
Quando ci si ritrova tra le mani un oggetto da restaurare bisogna eseguire delle indagini per determinare i problemi e scegliere la miglior strada per intervenire.
Attraverso la semplice indagine visiva possiamo ricavare molte informazioni e creare una mappa delle problematiche.
Prima si effettua un rilievo grafico del manufatto o, in alternativa, si elabora un’immagine digitalizzata, poi attraverso i lucidi si segnano i vari tipi di lacune (ossidazioni, distacchi, fratture, ecc) seguendo una legenda standardizzata.
Ed è proprio ciò che è stato fatto con una trabeazione barocca del Duomo di Torino, durante il corso di restauro alle Scuole Tecniche San Carlo.
Con una mia compagna di corso, Mariana Oliboni (qui il link al suo blog), abbiamo realizzato il rilievo grafico e successivamente le mappature del degrado.
Purtroppo il corso biennale di restauro è al termine, e non potremmo lavorare su quest’opera, ma gli allievi che ci succederanno avranno già pronto un quadro clinico, da sfogliare, del manufatto.
Buon lavoro a loro!
Josh Finkle è un designer e un artista americano.
L’incontro tra i sui disegni (per me ha una mano fantastica) e la lavorazione del legno hanno creato questi giocattoli antropomorfi di animali estinti.

Gli estinti sono tornati in formazione.


(Fonte: manmadediy.com)